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Audi TT- Maggio 2006 - |
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Tranne piccoli accorgimenti, l’Audi TT non cambiava il suo look dal lontano 1998, anno del suo folgorante debutto.
Sulla seconda serie di questo apprezzato coupé si è molto discusso.
I lettori più attenti, infatti, si ricorderanno della Audi Shooting Brake Concept, che Infomotori.com aveva proposto come la nuova versione della coupè Audi TT. Inoltre, le immagini dei due prototipi “beccati in flagrante” durante i test in Lapponia, apparse nel nostro Forum, confermavano il lavoro dei tecnici Audi verso un’evoluzione del design che partisse dalla prima serie e procedesse verso un’attualizzazione del modello secondo il nuovo corso stilistico della casa tedesca. L’unica incognita rimaneva il frontale, almeno fino alla creazione del minisito "Audi TT Lounge” espressamente dedicato alla promozione del nuovo, atteso modello della casa di Ingolstadt. Poi finalmente è giunto il 6 aprile 2006, data in cui sono stati forniti i primi dati e le prime foto ufficiali che vi proponiamo in questo dettagliato articolo, oltre alla succitata presentazione ufficiale a Berlino. Appeal aggressivo Già dal primo sguardo è evidente che non si tratta di uno degli abili restyling a cui ci hanno abituato i costruttori tedeschi, siamo infatti di fronte ad una vera e propria seconda serie, un modello che presenta contenuti totalmente nuovi, dalle dimensioni -è cresciuta di 137 mm in lunghezza, raggiungendo i 4178 mm, e di 78 mm in larghezza, raggiungendo i 1842 mm- alle soluzioni estetiche, più in linea, come si diceva, al nuovo corso stilistico Audi, ma senza disdegnare qualche originalità. La nuova TT appare quindi con una linea più allungata; il frontale propone il caratteristico single frame, che ben si fonde con il fascione basso caratterizzato da due ampie e sezionate prese d’aria con i relativi fendinebbia integrati; a tutto ciò va aggiunta l’azzeccata linea del cofano motore, spiovente, sagomato, un’evoluzione geometrica del single frame, che dona al tutto un’impressione di movimento e di dinamismo, oltre che di aggressività rinnovata. La visuale laterale ricorda molto la versione precedente, scelta che riteniamo azzeccata visto il successo ottenuto dalla prima TT, con adeguati accorgimenti che si concretizzano sostanzialmente in una maggiore inclinazione dell’intero corpo macchina, con una linea di cintura rimaneggiata, e nel design dei gruppi ottici. Il posteriore è visibilmente rinnovato, i fanali appaiono più sottili e donano un maggior dinamismo, mentre le geometrie ricordano il codice estetico incentrato su cerchi e linee curve voluto dai designer tedeschi anche per la versione precedente.
Gli interni sono estremamente curati, un connubio tra scelta di materiali e forme che colpisce per la concretezza e per l’equilibrio. I sedili sportivi offrono un’eccellente tenuta laterale e sono disponibili con rivestimenti in tre varianti di pelle. Il cruscotto avvolgente ha una struttura ergonomica, con vari elementi circolari che richiamano il codice estetico di cui vi parlavamo. Singolare e particolarmente affascinante il volante, un cerchio “rotto” che mescola richiami all’automobilismo e all’aviazione. Il bagagliaio, infine, ha una capienza di 290 litri, che diventano 700 ribaltando gli schienali dei sedili posteriori. Aggressiva potenza... I propulsori offerti al lancio sono due motori benzina: il quattro cilindri 2.0 TFSI, con iniezione diretta di benzina FSI e turbocompressore, erogante 200 CV di potenza massima. Le performance sono da vera coupé: da 0 a 100 km/h in soli 6,4 secondi per una velocità massima di 240 km/h. L’altra motorizzazione offerta è il 3.2 V6, un motore aspirato erogante una potenza massima di 250 CV, in grado di spingere la nuova TT alla velocità massima di 250 km/h (autolimitata), con uno spunto da 0 a 100 km/h in soli 5,7 secondi. Questo modello presenta inoltre la trazione integrale permanente quattro, sistema che ha reso celebre la casa dei quattro anelli. Entrambi i motori sono dotati di cambio manuale a 6 marce, con la disponibilità (opzionale) del cambio dinamico a doppia frizione S tronic. Inoltre Audi offre come optional il sistema di sospensioni High Tech Audi Magnetic Ride, in grado di garantire un elevato comfort di rotolamento e un dinamismo di marcia molto sportivo. Il prezzo! Indiscrezioni sui prezzi italiani non ne abbiamo ancora, ma possiamo offrirvi i prezzi di attacco in Germania, da prendere con le pinze dato che, non se ne capisce molto il motivo, al passaggio delle Alpi i prezzi lievitano (sarà l’altitudine delle vette italiane?). Il 2.0 TFSI nella versione base viene offerto in Germania a 31.900 euro, mentre con il cambio S Tronic -ed altri accorgimenti dell’allestimento di riferimento- il prezzo passa a 34.000 euro. Il top di gamma, invece, il 3.2 Quattro parte da 39.900 euro, che diventano 42.000 euro nella versione S Tronic. Se queste cifre rimanessero così, sarebbero molto simili alla prima versione, ma, come dicevamo, qualche ritocco al rialzo è molto probabile. |
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Informazioni e immagini tratti dal sito: www.Infomotori.it |
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