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Fiat SediciTest Drive- Novembre 2005 - |
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Balocco - luogo prescelto per le grandi presentazioni, dopo Alfa Brera anche l’attesa Fiat
Sedici sceglie la cornice piemontese per mostrarsi, e questa volta ufficialmente, alla stampa. Da settimane monopolizzatrice dei mezzi di informazione specialistici e non, doveva essere il regalo per il trentesimo compleanno del Motor Show di Bologna, ma il caso ha voluto che qualche curioso abbia scartato il dono con ampio anticipo, rovinando un po’ quella che doveva essere una vera e propria festa. A Balocco era ovviamente presente anche Infomotori.com per toccare con mano quella che sarà la degna erede della mitica Fiat Campagnola. Tre vetture in una Fiat voleva creare una vettura dalla personalità forte, che si distinguesse da tutte le altre. Per far questo il marchio torinese si è rivolto ad uno dei massimi esponenti del design automobilistico: Giorgetto Giugiaro. Nata con l’obbiettivo di rappresentare l’evoluzione del segmento delle SUV compatte, Fiat Sedici mostra, con la razionalità delle architetture e la fluidità delle forme, il suo concetto di innovazione: proponendo una vettura decisamente eclettica. Difficile quindi posizionarla con precisione in un segmento. L’obbiettivo è sicuramente quello di entrare da protagonista tra le SUV compatte, ma Fiat Sedici va ben oltre, offrendo una vettura a cui questo segmento va decisamente stretto. Le dimensioni decisamente contenute – 411 cm di lunghezza, 176 di larghezza, 162 di altezza - strizzano l’occhio al segmento delle berline, con una vettura perfettamente in grado di destreggiarsi nel congestionato traffico cittadino. Sempre per favorire un pratico utilizzo, Giugiaro ha realizzato le fienestrature laterali abbassate nella parte anteriore, rendendo così più facile e funzionale la visibilità. L’animo 4x4 però non viene certo dimenticato ed ecco quindi che le spalle larghe, le generose coperture ed il cofano lungo e spiovente, regalano una linea grintosa ed accattivante alla livrea ricordando con un semplice colpo d’occhio la sportività e la forza di Fiat Sedici. Se come dimensioni “spalleggia” con le berline, nella linea generale saluta anche le sorelle crossover, offrendo un’accessibilità ai vani e allo spazio interno tipica della categoria. L’obbiettivo di Giugiaro non è stato solo quello di creare una vettura dalla linea assolutamente unica e personale, ma soprattutto quello di offrire una proposta adatta a tutte le necessità, in grado di soddisfare anche l’utilizzatore più esigente. Viste queste caratteristiche è naturale credere che in Fiat Sedici ci sia tutto tranne una SUV compatta, ma invece la 4x4 torinese abbraccia anche il fango e le salite impervie, grazie a delle caratteristiche tipiche da fuori strada. I valori degli “angoli di rampa” – standard A – dimostrano infatti queste sue doti: “l’angolo di uscita” di 31,1° - massima pendenza affrontabile in retromarcia partendo da un piano orizzontale -, “l’angolo di dosso” di 18,1° - massimo angolo che può avere la base di un dosso a forma triangolare per essere superato senza toccare il fondo della vettura – e “l’angolo di attacco” di 20,3° - l’angolo massimo che può essere affrontato senza toccare con la carrozzeria – consentono a Fiat Sedici di muoversi con tranquillità e sicurezza su diversi tracciati anche impegnativi.
Per dimostrare queste doti differenti di Fiat Sedici, sono stati allestiti tre distinti campi di prova: un percorso trial, uno fuoristradistico e uno in pista. Nel primo percorso si sono potuti provare con mano i valori degli angoli di rampa, dimostrando sul campo le effettive doti della vettura in grado infatti di superare con discreta facilità tutti gli ostacoli messi a disposizione. Nel percorso fuoristradistico si sono potute saggiare poi le doti della trazione integrale di cui è stata fornita. Fiat Sedici adotta infatti un sistema 4x4 di tipo “on-demand” con differenziale centrale e con tre differenti modi operativi, in grado quindi di offrire il miglior settaggio per ogni situazione. La coppia viene trasferita in base alla necessità di trazione, grazie al sistema elettronico a frizione multidisco a secco azionata da elettromagnete. Dal punto di vista più tecnico, l’impulso elettrico che serve per generare il campo magnetico necessario per accoppiare i dischi, viene creato quando i sensori del ABS individuano uno slittamento delle ruote sia anteriori che posteriori. Questo meccanismo consente di passare dalla trasmissione standard a due ruote motrici “2WD” a quella integrale “4WD” in modo totalmente automatico. Per scegliere questa modalità bisogna però azionare il pulsante posto sul cruscotto scegliendo appunto il funzionamento “AUTO” che gestisce autonomamente la distribuzione della coppia. Le altre due opzioni disponibili sono “2WD” e “LOCK”: la prima indica la chiara distribuzione della forza motrice solo ed esclusivamente sulle ruote anteriori, mentre nella seconda la distribuzione viene bloccata garantendo la sicurezza necessaria in condizioni estreme. Se, in questa seconda modalità si vanno a superare i 60 km/h, il funzionamento passa automaticamente in “AUTO” garantendo una guida più scorrevole. Nel circuito “off-road” il pulsante è sempre stato utilizzato su “LOCK”, soprattutto viste le caratteristiche del percorso, ma anche nelle prove svolte in modalità “AUTO”, Fiat Sedici ha sempre risposto prontamente garantendo l’ottimale distribuzione della coppia motrice anche in situazioni forse un po’ troppo estreme per questa modalità. Nell’ultimo percorso messo a disposizione da Fiat per provare la sua “quattroperquattro”, abbiamo potuto saggiare il comportamento su strada, in un ipotetico utilizzo di tutti i giorni. Se nelle prime due prove eravamo molto più concentrati a carpire ogni comportamento di Fiat Sedici, nella prova su strada ci siamo rilassati e concentrati più sull’aspetto qualitativo che tecnico. La seduta molto comoda si fa apprezzare anche da chi “macina” chilometri, grazie ad una sapiente distribuzione sia di tutta la strumentazione che della consolle centrale, facilmente raggiungibile senza dover prendere troppo la mira. La superficie vetrata studiata da Giugiaro, non si fa solo apprezzare nel fuoristrada dove l’occhio vigile deve poter vedere ogni angolo della vettura e tutto ciò che gli sta intorno, ma si fa molto ben volere anche sulle strade cosiddette “normali” dove ogni manovra deve essere ben calcolata e soprattutto ben visibile. Sulla pista di Balocco, Fiat Sedici non ha deluso le aspettative pur non avendo potuto compiere le staccate al limite fatte poco meno di un mese fa con la Alfa Romeo Brera…. La Fiat sedici si disimpegna bene sia sul misto stretto sia su quello veloce, vantando poi una buona in sonorizzazione anche sopra i 130 orari.
Fiat ha deciso di offrire a Sedici due differenti propulsori, uno a benzina e uno a gasolio. Il primo è rappresentato da un 1.6 litri 16 valvole da 107 cavalli, che ben si adatta sia ai percorsi cittadini che a percorse più impegnativi e tortuosi. In questo nuovo propulsore viene utilizzato il sistema VVT - Variable Valve Timing – in grado di attuare una fasatura variabile delle valvole di aspirazione e di scarico permettendo un netto miglioramento sia di emissioni che di prestazioni. Con questo sistema, la combustione diventa più completa riducendo gli sprechi e le perdite di potenza. Ecco quindi che la coppia massima di 145 Nm è disponibile da 4000 giri, garantendo sia una spinta già dai bassi regimi, che un motore più elastico e fluido. Anche dal fronte dei consumi le migliorie apportate dal sistema VVT sono tangibili, grazie a dei valori contenuti, con un 7,1 litri per 100 km nel misto. A queste caratteristiche va aggiunto poi un ottimo livello di silenziosità all’interno dell’abitacolo, reso decisamente elevato non solo da un propulsore già di suo sufficientemente silenzioso, ma anche da un’ottima insonorizzazione dell’abitacolo stesso. La seconda versione messa a disposizione è chiaramente il fiore all’occhiello di Fiat: il Multijet. Nello specifico, il propulsore protagonista è un 1.9 litri 8 valvole da 120 cavalli a 4000 giri, sviluppante una coppia di 280 Nm a 2000. Con l’obbiettivo di incrementarne le prestazioni, la sovralimentazione del 1.9 Multijet è stata realizzata con un turbocompressore a geometria variabile a controllo elettronico in grado di migliorare l’erogazione di potenza a tal punto da fornire il 90% della coppia massima già da 1750 giri al minuto. Queste caratteristiche si traducono in un motore brillante e divertente, in grado di rispondere con forza ad ogni minima sollecitazione dell’acceleratore, ma senza risultare però brusco come spesso accade nel segmento dei SUV compatti. Ecco quindi che si fa decisamente apprezzare sia nell’utilizzo sportivo tipico del fuoristrada, dove il 90% della coppia massima già da 1750 giri al minuto sono un ottimo e divertente sunto, sia nel più tranquillo e quotidiano utilizzo cittadino in cui fanno da padroni dei consumi decisamente interessanti. Fra le due motorizzazioni, la parte del leone sarà fatta dal turbodiesel, tanto che in Fiat si attendono un mix formato da un 20% di benzina ed il rimanente 80% di multijet. A Balocco c’era solo la benzina, ma la versione a gasolio sarà pronta per il lancio. Arriverà con le Olimpiadi invernali di Torino 2006 Messi a disposizione dell’organizzazione dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 200 esemplari, l’inizio della distribuzione nei concessionari di Fiat Sedici avverrà proprio in concomitanza con l’inizio dei giochi – febbraio ’06 -. Per quanto riguarda il via alle vendite è già stata decisa la data ufficiale, fissata per il 10 marzo 2006. Disponibile in due diversi allestimenti, Dynamic ed Emotion, Fiat Sedici non ha ancora un prezzo ufficiale, ma i vertici torinese indicano il costo come attorno ai 20.000 euro, un valore decisamente interessante viste non solo le caratteristiche della vettura, ma soprattutto i concorrenti, tanto che la marca italiana propone la Sedici come alternativa al segmento C 5 porte: una Fiat Stilo, una VW Golf V, una Toyota Corolla o una Fiat Sedici: noi non avremmo dubbi… |
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Informazioni e immagini tratti dal sito: www.Infomotori.it Autore: Carlo Valente |
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