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Seat Leon

- Settembre 2005 -
Barcellona – Seat gioca in casa per la presentazione della nuova generazione di Leon che ha davvero poco del modello che va in pensione e moltissimo del nuovo corso Seat, quello del “monovolume sì, ma sportivo”.

Così, dopo la seducente Altea che gli italiani non hanno ancora completamente scoperto, il costruttore spagnolo richiama la stampa internazionale e Infomotori.com a Barcellona per farci saggiare la nuova generazione della Leon.

Coupè a quattro porte
Osservandola, è subito evidente che il designer italiano Walter de Silva ne ha combinata un’altra delle sue (in senso buono naturalmente!), perché rispetto alla prima generazione, piuttosto anonima, la nuova Leon si caratterizza per le linee sinuose e affusolate, in grado di trasmettere fin dal primo sguardo una notevole sensazione di dinamismo.

La carrozzeria presenta le proporzioni armoniose di una coupè, con il frontale affusolato, il montante anteriore fortemente inclinato e la coda rastremata. Il tutto a dispetto di dimensioni più generose rispetto alla prima serie: la lunghezza è cresciuta di 13,2 centimetri e ora il totale è di 4,315 metri, mentre la larghezza è aumentata di 2,6 centimetri raggiungendo 1,768 metri e l’altezza è pari a 1,458 metri.

Più in dettaglio, il frontale estremizza in chiave sportiva i concetti stilistici già espressi sulla Altea, ma presenta una maggiore aggressività grazie ai gruppi ottici con doppia lampada circolare (tre contando anche le frecce) e il fascione inferiore con tre ampie prese d’aria. La linea della fiancata, da parte sua, è molto pulita, mentre la coda ripropone una decisa carica sportiva, grazie ai parafanghi leggermente allargati, allo spoiler sopra il lunotto collegato in modo armonioso alla carrozzeria e al paraurti ben sagomato, sotto il quale è collocato in posizione centrale il terminale di scarico.
Un posteriore che ricorda molto la compatta della Casa del Biscione e, non a caso, la Leon è molto bella ed aggressiva, mancandogli “solo” l’immagine sportiva della marca italiana, ora abbinata al Mito Maserati!

Seat Leon - Posteriore

Insomma, questa Leon sarebbe davvero una bella coupè se non fosse per le porte, che sono quattro, con quelle posteriori nascoste alla vista. La soluzione adottata ricorda per certi versi quanto già apprezzato sull’Alfa Romeo 147 e del resto non potrebbe essere diversamente dal momento che entrambi i modelli devono il loro stile all’estro creativo di Walter de Silva.

Passo lungo e quattro propulsori subito disponibili
Grazie al passo piuttosto generoso, pari a 2.578 mm (+6,5 mm rispetto alla prima generazione), l’abitabilità è migliorata, mentre la capacità del bagagliaio è pari a 341 litri.

Sul fronte tecnico, invece, la nuova Leon arriva sul mercato con quattro motori, naturalmente tutti Euro 4. I due benzina sono l’1.6 102 CV e il 2 litri FSI a iniezione diretta 150 CV. Altrettanti sono i Diesel: 1.9 TDI 105 CV e 2.0 TDI 140 CV. Per il 1.6 benzina e il 1.9 TDI è previsto, di serie, il cambio manuale a cinque rapporti. Per i 2 litri FSI e TDI invece, il cambio standard è un sei marce manuale. A richiesta, per la Leon 2.0 FSI ci sarà il cambio automatico tiptronic, che offre anche la possibilità di selezionare manualmente i rapporti, mentre per la Leon 2.0 TDI l’alternativa al cambio di serie sarà il DSG a doppia frizione con sei rapporti.

Sportiva e sicura
A fronte di una carrozzeria indubbiamente spaortiva, i tecnici Seat propongono per la nuova Leon un comportamento dinamico all’insegna della sua immagine. Infomotori.com segnala che il telaio della vettura spagnola prevede all’anteriore uno schema a ruote indipendenti di tipo McPherson e un telaietto supplementare in alluminio, mentre la sospensione posteriore, anch’essa a ruote indipendenti, è di tipo Multilink a quattro bracci.
L’ultima nata di casa Seat dispone inoltre di servosterzo elettromeccanico e, per quanto riguarda l’impianto frenante, adotta dischi anteriori autoventilanti e dischi posteriori “pieni”.
Per quanto riguarda la dotazione, invece, spicca l’ormai consueta “valanga” di dispositivi per la sicurezza attiva e passiva: ABS, il controllo della trazione TCS, ESP, ESP e sei airbag (due frontali, due laterali anteriori e due a tendina per la testa) che a richiesta possono diventare otto con i laterali posteriori). Infine, particolare attenzione è stata posta anche alla protezione dei pedoni.
Quattro gli allestimenti previsti: Reference, Stylance, Sport e Sport-up.

Seat Leon - 3/4 anteriore

Come va
Sportiva al punto giusto fuori, Leon è accogliente dentro con un’abitacolo che ricorda una monovolume. Le motivazioni? Semplicissime: ampie superfici vetrate, parabrezza molto inclinato, lunotto pressoché verticale, ed un piccolo puntone di spinta -all’altezza della plancia – che sembra quasi voler contribuire al progetto “rigidità” assegnato al generoso montante anteriore.

Come da tradizione VW gli interni denotano una minuziosa cura per il dettaglio e per i materiali. Lo stile, piuttosto moderno ed ergonomicamente “driver-oriented” è ben infarcito da pulsanti, comandi e rivestimenti che danno subito un’idea di grande concretezza, confermata poi anche dalla sensazione tattile.

Ma è ora di mettere in moto la nostra 2.0 TDI. Si tratta di un propulsore già noto al grande pubblico perché in dotazione alla totalità della gamma “media” del Gruppo VW. Quattro cilindri piuttosto generosi e che danno il meglio si se stessi una volta oltrepassati i fatidici 2.000 giri/min. Più sotto l’elasticità non è certamente da prendere come riferimento ma ci si muove comunque di buon passo e, se ci fosse bisogno di una dose di sprint, è sufficiente agire sull’eccezionale cambio DSG.

Seat Leon - Interni

Un vero e proprio portento tecnologico in grado di assicurare cambiate fulminee ma allo stesso tempo morbide. Sembra quasi di essere al volante di un automatico tradizionale con la possibilità di essere gestito manualmente, ma ci si accorge subito che non è così quando si va a forzare il passo. Nella percorrenza di curva, infatti, le ruote si rapportano all’albero motore con la stessa efficacia di un cambio manuale, assicurando il miglior feeling possibile tra pilota e vettura.

La Leon dotata di questo motore e di questo cambio dimostra una certa inclinazione alle curve e così quando c’è stato da guidare sul serio non ci siamo tirati indietro rilevando un bilanciamento dinamico eccellente grazie anche ad un assetto che pare mirato a soddisfare le esigenze sportive di un vent’enne piuttosto che il pensiero di come sarà la schiena la sera di un cinquant’enne…
Dello stesso parere sono anche la taratura dello sterzo, ben servoassistito e preciso, e la soglia di intervento dell’ESP che appare decisamente sportiveggiante.

Ma tornando al confort di bordo, segnaliamo che davanti lo spazio abbonda ed anche dietro i tre passeggeri non se la passano di certo male, a patto che chi siede davanti non sia un giocatore di basket.

Quanto costa la nuova Seat Leon?
Seat Leon arriva negli show room italiani nel weekend del 17 e 18 settembre. Il prezzo di listino oscilla tra i 15.200 euro ed i 22.250 euro.
Seat Leon - 3/4 anteriore Seat Leon - Frontale Seat Leon - 3/4 anteriore Seat Leon - Frontale alto
Seat Leon - anteriore + posteriore Seat Leon - 3/4 posteriore Seat Leon - Posteriore
Seat Leon - Interni Seat Leon - Posteriore
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Informazioni e immagini tratti dal sito:
www.Infomotori.it
Autore: Carlo Valente
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