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Subaru Impreza STI

- Giugno 2006 -
Folgaria - La Subaru Impreza STI è forse l’unica vettura stradale con i connotati dei mostri da rally. E non solo per i colori vistosi e per le appendici aerodinamiche a dir poco “evidenti”. Ma proprio perché nella meccanica e nella configurazione generale è tale e quale ai gruppi N che corrono nel campionato italiano rally (vinto da Longhi-Imerito l’anno scorso proprio a bordo di una Impreza STI).
L’unica, grande differenza sta nel motore: nella versione da gara si utilizza un boxer da due litri sovralimentato che arriva in configurazione da asfalto a circa 330 CV, mentre la versione stradale utilizza un 2,5 litri da “appena” 280 CV. Un mezzo di questo tipo evoca immediatamente traversi, pendoli e il massimo della guida “sporca”, situazioni decisamente improponibili in un test drive, a meno che non si sfrutti la pista su ghiaccio della scuola di pilotaggio Subaru Speed Control, che da anni costruisce e mantiene in essere una pista molto tecnica in quel di Fondo Grande a due passi da Folgaria.

Il fondo è una lastra da dieci centimetri di ghiaccio puro, la temperatura è di meno cinque e le Impreza sono gommate con pneumatici estivi dotati di chiodi per poter avere grip in accelerazione, ma scarsa tenuta laterale.
Situazioni ideali per poter insegnare agli allievi del corso le tecniche di base della guida su ghiaccio, ma ancor di più su come si gestisce una vettura in condizioni di scarsa aderenza.
Noi la sfruttiamo per un test drive che possa mettere in luce le caratteristiche di guidabilità in condizioni estreme di questa stradale con l’indole da corsa.
L’Impreza 2006 è stata modificata rispetto alla versione precedente con l’intento di migliorare la trazione in uscita di curva. Per questo la distribuzione della coppia motrice determinata dal differenziale centrale autobloccante a controllo elettronico è passata dal 35/65% dell’anno scorso al 41-59% di quest’anno. In pratica ha una propensione meno da trazione posteriore, più adatta all’accelerazione in uscita di curva, ma, se vogliamo, più difficile da inserire in curva agendo solo sull’acceleratore.
Da qui la necessità di agire molto sulla distribuzione dei pesi, “spostando” il peso tra l’anteriore ed il posteriore con un uso alternato di freno ed acceleratore, mantenendo lo sterzo ai minimi termini possibili. Ma andiamo per gradi e affrontiamo un giro della pista di Folgaria, con l’impostazione del differenziale centrale in automatico in modo che sia l’elettronica che regola la distribuzione della coppia motrice.

Il primo tratto è un breve rettilineo che consente di poter sfruttare la buona accelerazione del turbo Subaru data dai chiodi. Si arriva ad un sinistra-destra che ha la funzione di innescare uno sbandamento del posteriore per poter inserire la vettura nel successivo tornantino in discesa.

Lo sbandamento è provocato con l’intervento dei freni. Molto dolce e progressivo, senza andare al limite del bloccaggio, serve per scaricare il peso dal posteriore. Nel momento in cui si sente che questo si sta alleggerendo si toglie il piede dal freno e si sterza contemporaneamente dalla parte opposta.

La vettura tende a girare prima a sinistra e poi di colpo ruota verso destra, a questo punto si torna a frenare e si controsterza velocemente per inserire il muso alla corda di sinistra del tornantino. Si aspetta - quello dell’attesa è una costante quando si viaggia su un fondo così scivoloso - e quando la vettura torna nuovamente con il muso a sinistra, verso il successivo rettilineo, si può accelerare.

Si possono scaricare tre marce, l’allungo lo consente e anche se il fondo non è liscio, la progressione dell’Impreza è regolare e la spinta si sente anche sul ghiaccio. In fondo al rettilineo c’è un tornante molto ampio che si affronta con il classico “pendolo”.
Significa che se il tornante è a sinistra la vettura viene fatta appositamente sbandare a destra un po’ prima dell’inizio della curva in modo che controsterzando la vettura, scivolando, si inserisca a sinistra con il muso che sfiora il punto di corda.
Ovviamente i tempi e le azioni devono essere ben concordate per non trovarsi troppo in anticipo o troppo in ritardo. Alle volte si deve “spendolare” tre volte: a sinistra, a destra e poi di nuovo a sinistra.

Subaru Impreza STI - Frontale

Questo perché ogni volta che si gira il volante la massa della parte posteriore della vettura si sposta dalla parte opposta con una accelerazione pari alla velocità al quadrato.
Quindi più si gira il volante e più veloce è la reazione del posteriore.

Con l’Impreza 2005, e precedenti, tutto questo poteva essere fatto in accelerazione, dato che la grande prevalenza di trazione del posteriore consentiva di poter avere un valido supporto alle azioni del volante. Con questo nuovo modello, invece, nel momento in cui l’accelerazione delle ruote posteriori determina uno slittamento accentuato, l’autobloccante centrale, con la sua parte elettronica, provvede a spostare più coppia verso l’anteriore che diventa predominante “tirando” il muso verso l’esterno, costringendo il pilota ad un veloce e prematuro riallineamento (se si è già usciti dalla curva…).
Il pendolo comunque si può ugualmente innescare solo che viene fatto con l’intervento poderoso dei freni. Si appoggia il piede sul freno, si allunga la frenata fino a che il posteriore non comincia a sbandare, a questo punto si controsterza velocemente e si mantiene il piede sul freno dosandone la forza in funzione della direzione che ha preso l’anteriore.

Appena la vettura presenta il muso verso il centro di corda si può accelerare cercando di riallineare velocemente in modo che, quando l’autobloccante darà motricità in prevalenza all’anteriore, le ruote siano già in direzione del successivo rettilineo.
Che si presenta in discesa, in contropendenza e molto ghiacciato.
Si arriva alla successiva curva che risulta essere particolarmente scivolosa.
Si innesca un pendolo frenando molto in anticipo e cercando di inserire il muso dell’Impreza verso il centro della curva, che normalmente tende a “scappare” via tanto la pista è scivolosa. Si mantiene la frenata, sempre molto dolce, fino al successivo raccordo con un altro tornantino che si affronta a velocità minima aiutandosi anche con un colpetto di gas in prima marcia per accelerare la rotazione del posteriore. Si arriva quindi ad un altro tornante veloce, anche questo in contropendenza, che richiede un’azione in due tempi, una di inserimento, con il freno, e una in accelerazione con il gas..

E qui si arriva al punto più difficile della pista: una “S” in discesa raccordata con il tornantino d’arrivo, tutto particolarmente scivoloso. La “S” si affronta in frenata, si sterza a sinistra, si da un colpo di gas, si frena e si sterza a destra, si mantiene il piede sul freno, si aspetta che la vettura scivoli di fianco controsterzando, si mette la prima e si da un colpetto di gas.
A questo punto si ha il muso che guarda la pista da sci di Fondo Grande a destra, mentre il tornante da affrontare è perfettamente dall’altra parte, a sinistra.

Adottando un vecchio detto dei piloti che dice che la vettura va dove gli occhi del pilota guardano, puntiamo gli occhi alla corda del tornantino, attraverso il finestrino laterale sinistro, e come per incanto la vettura gira di colpo portandosi di nuovo verso il rettilineo iniziale.

Guidare su ghiaccio è un validissimo banco di prova per testare la sensibilità di una vettura agli spostamenti di carico.
La capacità cioè di una vettura a reagire all’azione combinata di acceleratore e freno per spostare il peso in modo da accentuare quella, scarsa, aderenza che un fondo così permette.
Noi non siamo dei piloti, quindi la velocità che riusciamo a raggiungere in queste situazioni è quella che è, però la reattività dell’Impreza STI ’06 è apparsa decisamente eccellente.
Si tratta di una vettura che consente di poter guidare con una certa “confidenza” anche in modo spavaldo, certi di avere un margine di sicurezza decisamente superiore a qualsiasi aspettativa.
Anche in condizioni molto esasperate questa Subaru, reagisce sempre e in modo molto composto.

È molto sensibile sia ad acceleratore che allo sterzo, e mantiene facilmente la direzione impostata anche in caso di frenate di emergenza.
La coppia del motore, poi, da quella garanzia di potersi togliere d’impaccio, praticamente in qualsiasi situazione.
Se vogliamo il modello ’06 è ancora più da intenditori, nel senso che risulta essere molto più efficace per chi sa guidare in modo sportivo, mentre chi è un po’ più titubante azzarda un po’ meno.
A tutto vantaggio della sicurezza e del piacere di guidare una sportiva pura, ma anche sicura, come questa.
Subaru Impreza STI - Frontale Subaru Impreza STI - Batteria sulla Neve Subaru Impreza STI - 3/4 anteriore
Subaru Impreza STI - Drifting su ghiaccio Subaru Impreza STI - 3/4 posteriore Subaru Impreza STI - Posteriore
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Informazioni e immagini tratti dal sito:
www.Infomotori.it
Autore: Gigi Vianello
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