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Volkswagen IROC / Scirocco- Agosto 2006 - |
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Nell'ormai lontano 1973 Volkswagen presentò al Salone di Ginevra una coupè compatta, agile
e spaziosa, dalle linee così innovative che segnarono una vera e propria svolta stilistica per il
mondo delle quattro ruote. Il nome scelto per quel fortunato e riuscito modello, che solo nella sua prima
generazione arrivò a vendere più di mezzo milione di esemplari, fu Volkswagen Scirocco.
Oggi come allora, Volkswagen sceglie un'altra importante Kermesse automobilistica, il Salone di Parigi '06, per una nuova anteprima mondiale, Volkswagen IROC: un prototipo che rappresenta la moderna interpretazione del modello di successo di allora. Frontale innovativo L'innovativa forma della calandra, esplicita il nuovo corso stilistico intrapreso da Volkswagen. Studiata appositamente per IROC, la calandra è realizzata in alluminio chiaro spazzolato ed è stara realizzata in una generosa forma esagonale che scende fino allo spoiler anteriore, ora di colore scuro. A sinistra e a destra ci sono due altre prese d’aria per il raffreddamento dei freni. Mentre il montante superiore della cornice è a filo del cofano motore, i segmenti laterali più corti delimitano i fari allo xeno. Quasi a proseguire le linee della calandra, due nervature in rilievo, dai bordi netti, dividono il cofano motore in tre sezioni. Al centro e leggermente in basso, la più grande di queste superfici riprende la forma a V della griglia sportiva e la continua fino a raggiungere i montanti anteriori. Da davanti i montanti laterali sono difficili da individuare, perché il parabrezza è estremamente largo e li ricopre. Le altre due superfici del cofano motore sfociano armoniosamente nei parafanghi, leggermente bombati.
Come fu per la fortunata Volkswagen Scirocco, Il prototipo IROC ne riprende il concetto di auto da sogno che diventa realtà. Sportiva di razza pura, Volkswagen IROC non è una classica coupé, ma una vettura sportiva dal design innovativo, con tetto estremamente lungo e coda fortemente inclinata. Con i suoi sbalzi molto corti sfrutta completamente il passo di 2.680 millimetri per l’abitacolo. Il prototipo è alto 1.400 mm, lungo 4.240 mm e largo 1.800 mm. I cerchi in lega leggera, appositamente disegnati per la IROC, e gli pneumatici da 235 sono da 19 pollici. Twincharger e DSG: la propulsione della Iroc è affidata a un motore TSI “twincharger”. La trasmissione prevede un cambio a doppia frizione DSG. Il twincharger è stato utilizzato per la prima volta nel 2006 nella Golf GT, al momento è il motore TSI quattro cilindri a benzina più efficiente al mondo. La strada del futuro sembra ormai segnata dalla combinazione di compressore e turbocompressore. Il compressore compensa la debolezza di spunto ai bassi regimi, tipica dei classici motori turbo a benzina, mentre il turbocompressore si scatena ai regimi più elevati. E’ la prima volta al mondo che si combinano due compressori nei motori prodotti in grandi serie. Per questo prototipo è stata utilizzata una versione del motore TSI che sviluppa 210 CV. In generale per la IROC è pensabile una grande gamma di motori sovralimentati, che potrebbe iniziare anche sotto i 150 CV. |
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Informazioni e immagini tratti dal sito: www.Infomotori.it Autore: Matteo Sanavio |
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