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THE FAST AND THE FURIOUS 4
Solo parti originali

- Le auto del film -


Le auto di Fast & Furious 4
Cosa c'è realmente sotto il cofano delle Stars




Le altre auto del film

Dodge Charger del 1970
Il protagonista più amato di Fast and Fourious è tornato al volante della sua mitica Dodge Charger del 1970 andata distrutta nello spettacolare incidente che aveva chiuso il primo episodio della saga. Riuscire a trovare una Dodge Charger del 1970 adatta per le riprese non è stata però un'impresa facile. Proprio lei ha rappresentato la sfida maggiore per il coordinatore delle auto del film DENNIS MCCARTHY e per la sua squadra di meccanici, soprattutto perché non era rimasta nessuna delle vetture originali utilizzate in The Fast and the Furious. E' cominciata così una caccia al tesoro per tutto il paese per poter letteralmente mettere insieme un totale di sette Charger ed anche alcune imitazioni fatte in casa. “Le Dodge Charger, in qualsiasi condizione, sono estremamente difficili da trovare - ha ammesso MCCARTHY - si è trattato di recuperare un gran numero di pezzi da assemblare in seguito”. Per soddisfare le attese del pubblico, che si aspettava un ritorno della Charger, la squadra di MCCARTHY è perfino ricorsa a soluzioni "alternative": “Abbiamo deciso di realizzare un calco della carrozzeria in fibra di vetro e l'idea ha funzionato”, ha detto MCCARTHY, mentre una delle vetture ricostruite è stata equipaggiata con uno "spettacolare" Hemi V8 da 8.652 cc circa. Le altre montavano un propulsore molto più modesto...


Chevrolet Chevelle SS Primer del 1970
Proprio lei è stata l'ultima vettura su cui è stato visto Dominic Toretto mentre scappava in Messico in "The Fast and The Furious", escludendo il suo cameo in "Tokyo Drift". Per questo MCCARTHY l'ha voluta ancora una volta nel film. Per trovarla si potrebbe dire che è bastato un "click", perché il suo team ne ha acquistate ben due esemplari su eBay ed entrambi, dato che non hanno subito danneggiamenti durante le riprese, sono ancora perfettamente conservati in magazino, già pronti per un eventuale sequel.


Chevrolet Camaro F-Bomb del 1973,
Di proprietà di David Freiburger, editore della rivista americana Hot Rod.
Un "ex rottame" acquistato per 800 dollari e trasformato in un bolide da 1550 CV


Ford Gran Torino del 1972
The inspiration for the Gran Torino in Fast & Furious comes from a similar Torino built for Dan Widmann at Steve Strope's Pure Vision Design. The one significant visual change between Widmann's Torino and the replicas built for the film is that Widmann's car is blue, and the bad guy Torinos were painted green. It seems that blue was already assigned as super-dreamy Paul Walker's color in Fast & Furious, so the bad attitude character "Fenix Rise" (played by Laz Alonzo) would have to wear green. Little matter, however, as the Gran Torino looks dang good in green. To portray Fenix's FoMoCo, the picture car department acquired six '72 Torino Sportsroof models and one '73. As with the Charger, some of the stunt cars were fit with Chevy crate V8s and automatic transmissions, but at least one of the cars was originally equipped with a 429 and four-speed manual transmission. Five of the cars were either destroyed during production or ripped apart for parts. Among the Torinos destroyed was that 429 four-speed car. Sometimes evil must be done in order to portray evil.


Plymouth Road Runner del 1970 di Letty
The picture car department built three Hammer clones using two 1970 Plymouth Satellites and one actual Road Runner. Unlike the original Hammer, which is a pillarless hardtop, the three replicas were based on two-doors with pillars. To hide the pillars, they were simply painted black. Both Satellites were totaled during production. The real Road Runner — running a 383 with a four-speed — was saved and is in storage. After all, who knows what time traveling is in store for Fast & Furious 5?


Pontiac Trans Am 1978 Year One "Bandit"
Starting with a standard 1977 or '78 Trans Am, Year One strips the car down to bare metal and builds it back up with subtle touches like flush-mounted glass and more obvious tweaks like single-element projector headlights and oversize billet reproductions of Pontiac's classic "snowflake" wheels. Of course it's painted black with gold pinstriping. But it's what's underneath the exaggerated and iconic appearance that gives the car substance. The chassis is thoroughly updated with tubular A-arms on the front suspension, oversize Baer Racing brakes all around and a 550-horsepower, 7.0-liter GM LS-7 crate motor under the hood. That's right, it's Corvette Z06 powered. The Bandit Trans Am came straight from Year One, no duplicates were built and its appearance in Fast & Furious is brief. It was returned to Year One intact.


Buick GNX Grand National del 1987
La prima auto che Dom Toretto guida è una Buick GNX Grand National del 1987. La scena è adrenalinica e, anche se dura soltanto pochi minuti, per realizzarla ci sono volute ben 8 vetture, per la maggior parte andate distrutte per via delle rocambolesche sequenze. "Desideravo che le scene al volante in questo film fossero il più realistiche possibile", ha spiegato LIN, che ha detto di aver imparato una lezione importante da "Tokyo Drift": "Ho capito come portare il pericolo sullo schermo senza che nessuno corra rischi". Da questo punto di vista non stupirà se il corpo vettura di una delle Buick GNX è stato montato al contrario sul telaio in modo che lo stunt potesse premere al massimo sull'acceleratore tenendo la situazione sotto controllo mentre dava al pubblico l'impressione che l'auto si muovesse in retromarcia.

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Informazioni tratte dal sito:
ImportTuner.com
Autore: Luke Munnell
Foto: Clint Davis, Luke Munnell

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