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Il sorpassometro

Vigilano ormai sugli automobilisti di tutta Italia gli occhi attenti dei "sorpassometri". Sedici nuovi apparecchi elettronici sono stati installati sulle strade statali della nostra penisola - e si aggiungono ai 14 già in funzione da luglio 2004 - per indurre i guidatori a essere prudenti al volante.
Le nuove telecamere, che consentono di rilevare automaticamente i sorpassi vietati e la circolazione sulle corsie d'emergenza, sono state posizionate, come le precedenti, in punti strategici per la viabilità nazionale: dal Veneto alla Sicilia, senza escludere la Sardegna con l'obiettivo di ridurre quella che risulta una delle principali cause di incidenti stradali: la guida pericolosa.

Immagine Mappa Sorpassometri italiani

La prima telecamera sperimentale era stata installata sulla via Salaria, in provincia di Rieti, ad una sessantina di chilometri da Roma e oggi gli occhi elettronici sono 30, tutti su strade statali. L'intento della Polizia è quello di prevenire la guida azzardata tanto che le apparecchiature, anche se la loro collocazione potrà cambiare, saranno indicate con segnali a messaggio variabile o informazioni sulla stampa proprio per sollecitare i conducenti a guidare in modo più prudente.
Le telecamere, in grado di rilevare automaticamente diverse infrazioni, saranno utilizzate giorno e notte contro i sorpassi vietati. Le sanzioni previste per un sorpasso azzardato prevedono per gli automobilisti una multa fino a 137,55 euro, la sospensione da 1 a 3 mesi della patente e la decurtazione di 10 punti.
Nel caso di mezzi pesanti (superiori a 13,5 tonnellate a pieno carico) la sanzione è ancora più dura: 270,90 euro di multa, sospensione della patente da 2 a 6 mesi e sempre la decurtazione di 10 punti.

Come funzionano
Il "cuore" del nuovo sistema si trova alle porte della capitale.
Gli occhi elettronici delle telecamere puntate sulle strade riprendono e trasmettono le immagini via gprs ad un supercomputer che si trova nel centro elettronico della polizia stradale (Ceps) a Settebagni.
La piattaforma software è capace di interpretare il segnale e di rimandarlo in automatico, questa volta utilizzando la rete intranet del ministero dell'Interno, alla sala operativa del comando provinciale di polizia competente.
L'operatore della Stradale in servizio, che riceve il flusso di immagini in tempo reale, ha la possibilità di verificare i sorpassi vietati richiedendo un filmato ad alta definizione che registra i 5 secondi precedenti e i dieci successivi all'infrazione commessa, individuando così anche il numero di targa della vettura e i dati dell'intestatario del veicolo. Le immagini saranno poi utilizzate per la contestazione del verbale.
Fonte:
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